"Le persone più incantevoli al mondo, hanno sempre un vissuto complesso. Sono spesso le più difficili , ma anche quelle che sanno dare di più. Chi ha fardelli di dolore interiori , ma non si è arreso, riserva a chi ama i sorrisi migliori, quelli ancora vivi..." (Giorgio Faletti)
domenica 2 ottobre 2016
Non ti farò aspettare di Nives Meroi
Da sempre, a noi piace scalare per andare incontro al cielo, al vento, alla roccia e alla neve e ci bastano poche certezze: il legame con la terra, quello con la vita e le persone, e la paura della morte.
Le montagne sono luoghi nascosti che, per essere conosciuti, devono farsi raccontare: è questo il compito degli alpinisti.
In questi posti lontani dal mondo, dopo la tenda, il libro è il più bel rifugio dalla neve che cade.
E' inutile cercare vocaboli per vestire pensieri, emozioni, dolore e sofferenza. Non sarebbero mai la realtà. [...]
Poi me lo spiega più semplicemente: "Se muoio muoio. Se non muoio, non muoio. Di certo, non voglio vivere soffrendo".
Noi due non scaliamo le montagne solo per passione alpinistica, ma anche per portare lassù questa nostra alleanza. [...]
E' un'intesa che mi da coraggio e fa da combustibile all'energia che mi spinge anche quando lo sforzo del passo si fa brutale, o quando Romano mi stacca e va avanti da solo, e a me non resta che seguire le sue tracce. E non mi sento abbandonata, semmai preceduta da lui, così capace di decifrare la scrittura della montagna e di fiutare la via per dare alla salita la linea più economica. La più pura.
La nostra è un'unione forgiata nelle bufere e nell'ipossia dell'alta quota, fatta di silenzi e di gesti condivisi, e di una fiducia smisurata che non ha bisogno di parole: ognuno certo di volere il bene dell'altro, quanto il proprio. [...]
Siamo due solitudini unite in coppia verso la cima.
lunedì 8 agosto 2016
Homini Lupus. Egoista di Alessandro Foglia
Lui la odiava ed insieme avrebbe avuto voglia d'abbracciarla perchè tutto quel discorso l'aveva fatto sentire solo e la notte che veniva gli pareva una lunga galleria senza fine.
Aveva visto i suoi tatuaggi, nella più afosa delle sere.
[...]
Aveva sentito le sue dita, l'indice ed il medio, sfiorargli la schiena, non si era voltato, poteva essere una brezza dalla parte del fiume. Lei aveva seguito i contorni del drago, dalla coda squamata fin su alle cosce potenti distese dopo il salto; e poi il dorso, coronatocda dentini scuri e acuminati, fino ad incontrare il cavaliere, ritto in groppa alla bestia, lo sguardo alto e lontano. Si era fermata lì, come avesse trovato un contatto, era entrata nella sua carne attraverso una ferita mai rimarginata, era entrata con l'inchiostro nero ed era in circolo insieme con il sangue.
Ma mi accorsi che lontano da tutti, via dalla mia casa, dalla mia terra, non sapevo più chi ero.
"Ho paura di rimanere sola"
"Una come te non rimane sola, a meno che non lo desideri davvero."
HO BISOGNO DI TE di Luigi Cerciello
Durante gli allenamenti mi sentivo davvero bene, era uno di quei rari momenti in cui riuscivo a staccare la spina dai miei ossessivi pensieri.
Meno di otto ore e misarei dovuto svegliare.
Non avevo per niente sonno. Spensi il televisore e mi rimisi a letto, sperando di addormentarmi nel più breve tempo possibile, senza i soliti "aiuti supplementari".
Ogni volta che cercavo di convincermi ch stavo meglio, dopo un po' perdevo le mie fragili convinzioni.
Stavo male e provavo solo a capacitarmi che non era per niente così.
Il mio star male, non era un male fisico, era un dolore che proveniva da dentro.
Non riuscivo a capire quale strano meccanismo era scattato nella mia testa da "quel giorno", ma sapevo soltanto che da allora non ero più lo stesso, non ero più quel ragazzo spensierato e solare di una volta.
Tutta questa mia situazione psichica mi spingeva verso una sorta di apatia. Avevo la innata e orrenda capacità di sentirmi solo anche in mezzo a cento persone. Per non parlare dell'ansia e degli attacchi di panico [...]
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